1. Vai al contenuto della pagina
  2. Vai al Menu Principale
 

Contenuto della pagina

GLOSSARIO

 

La capacità di identificare, gestire e organizzare dati per creare valore nei processi di business è l’elemento che collega tutte le competenze 4.0: operatore, manutentore, logistica, supply chain manager, progettista, operation manager. Un operatore a bordo linea con i dati in tempo reale aumenta la produttività del 20%.
La quarta rivoluzione industriale non riguarda solo la tecnologia, è anche e soprattutto un nuovo paradigma culturale con un impatto sul lavoro a tutti i livelli, detto ciò comprendiamo meglio alcuni termini frequentemente utilizzati in materia.

TERMINE
SIGNIFICATO
Robot autonomi
Un robot autonomo è un sistema robotico con grado elevato di autosufficienza; si tratta cioè di un robot (o di una flotta di robot) che ha comportamenti o esegue task in autonomia. All’attuale stato di sviluppo delle tecnologie il grado di autonomia di robot in fabbrica è confinato dalle caratteristiche dell’ambiente diretto, senza la flessibilità tipica degli agenti umani. Inoltre, l’ambiente di lavoro in fabbrica è impegnativo e spesso possono emergere condizioni caotiche e imprevedibili che mettono fuori gioco il robot dotato di limitata intelligenza e autonomia. Un obiettivo è dunque consentire al robot di fare fronte ai cambiamenti nell’ambiente in cui opera, sia esso a terra, in acqua, in aria o nello spazio. Un robot completamente autonomo (o una flotta di robot) dovrà assumere in tempo reale informazioni sull’ambiente senza intervento umano, dovrà reagire a situazioni impreviste e subitanee, evitare situazioni di pericolo, compiere missioni anche in presenza di variabili inattese, etc. Un robot autonomo potrà apprendere e acquisire nuove conoscenze, adeguando i propri comportamenti e svolgendo i suoi compiti in un ambiente in continua evoluzione.
Simulazione
Nell’accezione comunemente compresa del termine, la simulazione è la riproduzione e l’inseguimento nel tempo del funzionamento di un processo o di un sistema presente nel mondo reale che richiede lo sviluppo di un modello matematico. Nella visione dei sistemi CPPS, la simulazione crea un’immagine digitale di tutte le fasi di lavorazione del processo produttivo da trasferire in un mondo virtuale parallelo; dopo avere eseguito il processo, esso si ritrasferisce nel mondo reale. Questa forma di simulazione prende anche il nome di equivalenza ciberfisica: il mondo virtuale e l’ambiente di produzione del prodotto fisico sono sincronizzati, spesso anche con requisiti di tempo reale. Un CPE (cyber physical equivalent) è una replica virtuale di un CPPS sincronizzata con la scena reale in ogni aspetto geometrico, funzionale e comportamentale. Si usano dispositivi di acquisizione 3D veloci per acquisire oggetti in movimento; l’elaborazione veloce delle informazioni nell’ambiente virtuale può facilitare le operazioni di pianificazione. La scena 3D virtuale risultante può essere aumentata con oggetti digitali per verificare possibili collisioni tra le parti esistenti e quelle da aggiungere.
Integrazione di sistemi
Un sistema è un aggregato di sottosistemi, spesso eterogenei, fra loro cooperanti per offrire le funzionalità generali previste dal progetto. La disciplina tradizionale della SI prevede anche di apportare valore aggiunto al sistema per fare emergere nuove funzionalità rese possibili in virtù delle interazioni tra i sottosistemi. In una fabbrica intelligente, l’integrazione mira a collegare applicazioni, hardware e software, in un’unica organizzazione che collabora per semplificare e automatizzare al massimo i processi, al contempo evitando sia di apportare cambiamenti radicali alle applicazioni esistenti o alle strutture di dati che migliorando “on the fly” processi in continuità operativa. Secondo Gartner, SI è la “condivisione senza alcuna restrizione dei processi di business e dei dati tra qualsiasi applicazione e sorgente di dati connessi in azienda”.
Internet of Things (IoT)
Con l’espressione “Internet degli oggetti” si prefigura uno scenario in cui in Internet, oltre ai programmi e agli esseri umani, si realizza l’interconnessione di dispositivi fisici di qualsiasi natura e dimensione, sia fissi che mobili, dotati di elettronica, software, sensori, attuatori e interfacce per la connessione in rete che consentono la raccolta e la distribuzione di dati. Secondo il paradigma IoT, ogni oggetto fisico è identificabile in modo univoco, ha un proprio sistema operativo “embedded” ed è in grado di interoperare entro l’infrastruttura Internet esistente. Nella fabbrica intelligente, la IoT è importante per abilitare il paradigma della “centralità del prodotto”, inteso come: a) scambio di ruolo fra macchina e prodotto (ogni componente del prodotto nel processo di produzione ha una propria identità e istruisce le macchine su ciò che deve essere fatto sul componente stesso – produzione – e su dove esso deve essere spedito – logistica); b) scambio di ruolo fra processo e prodotto (la consapevolezza e la responsabilità della produzione si sposta dal processo di produzione al prodotto stesso).
Cyber Security
Con sicurezza nel ciberspazio si intende l’insieme di tecnologie, processi e buone pratiche volto a proteggere le reti, i computer, i programmi e i dati da attacchi, danni o accessi non autorizzati. In un contesto informatico, la sicurezza richiede sforzi coordinati attraverso l’intero sistema informativo. Gli elementi della sicurezza informatica sono: la sicurezza delle applicazioni, la sicurezza delle informazioni, la sicurezza delle reti, il disaster recovery (pianificazione della continuità operativa) e la formazione degli utenti finali. Uno degli elementi più problematici della sicurezza risiede nell’evoluzione rapida e imprevedibile delle minacce informatiche. L’approccio tradizionale di concentrare la maggior parte delle risorse sui componenti di sistema più critici per proteggerli contro le maggiori minacce note è ritenuto insufficiente nel contesto della fabbrica del futuro, in quanto le minacce avanzano più velocemente delle capacità di reazione: sono dunque necessari approcci più proattivi, adattivi e globali.
Cloud Computing
Tradizionalmente il Cloud computing fornisce su domanda sia i dati che le risorse di elaborazione condivise a computer e altri dispositivi attraverso piattaforme per il calcolo distribuito collocate ai bordi di Internet (il servizio è spesso fornito da imprese Over-the-Top). Nel futuro scenario dell’Internet degli oggetti, il più avanzato Fog computing si propone come tecnologia e servizio atti a consentire il calcolo di prossimità per fornire nuove applicazioni e migliori prestazioni specialmente per i servizi sensibili alla latenza: in futuro, si profilano scenari in cui un gran numero di dispositivi onnipresenti e eterogenei, prevalentemente wireless e autonomi, potranno comunicare e cooperare, tra loro e con la rete, per eseguire in modo decentrato attività di memorizzazione e elaborazione senza l’intervento di terzi.
Additive Manufacturing
La fabbricazione additiva – ossia la versione industriale della più nota “stampa 3-D” – è la tecnica di costruzione di oggetti materiali aggiungendo l’uno sull’altro strati ultrasottili di materiale. La fabbricazione additiva è già usata per realizzare elementi piccoli ma di precisione, come protesi mediche e impianti dentari, ma anche per costruzioni edili, come piccoli edifici ad uso abitativo. Recentemente si usa per produrre in serie con tecnica additiva parti metalliche di lega da utilizzare in motori aerei a reazione. La manifattura additiva è infatti una tecnologia abilitante sempre più “emergente”, per la quale vi è però ancora molto da investigare in termini di materiali utilizzabili, modellizzazione teorica e virtuale, potenzialità applicative, impatto sui livelli di competitività delle imprese e dei loro modelli di business.
Realtà Aumentata
La realtà aumentata è una vista dal vivo, diretta o indiretta, di un ambiente reale nel mondo fisico i cui elementi sono aumentati (o integrati) da input sensoriali generati da un computer, come l’audio, il video, la grafica o i dati di posizionamento (GPS). L’arricchimento (“augmentation”) è convenzionalmente inteso in tempo reale e in un contesto semantico, con elementi ambientali, come ad esempio i risultati sportivi in TV durante una partita di calcio. Con l’aiuto della tecnologia AR avanzata (ad esempio con l’aggiunta del riconoscimento di oggetti attraverso la “computer vision”) le informazioni relative al mondo reale che circonda l’utente diventano interattive e manipolabili digitalmente. Le informazioni sull’ambiente e i suoi oggetti sono sovrapposti al mondo reale senza apparente sutura.
Big Data
Secondo Gartner, perché si possa parlare di “Big Data si ha alto volume, alta velocità, e/o grande varietà degli asset informativi che richiedono nuove forme di trattamento per consentire processi decisionali migliori, intuizione conoscitiva e ottimizzazione dei processi.” I Big Data di solito comprendono insiemi di dati con dimensioni ben oltre la capacità degli strumenti software solitamente utilizzati per acquisire, elaborare e gestire i dati in un tempo accettabile. Inoltre, le sorgenti dei dati esulano per lo più dalla realtà aziendale, coinvolgendo ogni possibile archivio accessibile in Internet. In ambiente Smart Factory, i sistemi di produzione predittivi impiegati operano in ambiente Big Data che abilita funzionalità di auto consapevolezza delle macchine e dei sistemi, integrandosi con i sensori e gli attuatori intelligenti della IoT.
  1. 07.12.2017Made in Italy agroalimentare pronto a battere il record! 

    Made in Italy agroalimentare pronto a battere il record! 
iTools: Industrial Components Tools Suite - Framework per velocizzare lo sviluppo di applicazioni in ambiente windows

Per richiedere maggiori informazioni sui prodotti/servizi o preventivi scrivi a

technical@aepi.it Visita il nostro Linkedin
 
Torna ad inizio pagina